Lo Studio Legale Gaz

    Lo studio, avviato da Enrico Gaz nel settembre del 1994, si fonda sull’incontro di professionalità provenienti da formazioni diverse. La decisione di articolarne la struttura in più sedi, tutte delocalizzate rispetto ai maggiori poli urbani, traduce una precisa scelta professionale a favore dei territori locali, con particolare riguardo alle aree pedemontane e montane.

    A dispetto dei luoghi comuni sulle primazia dei centri metropolitani, le zone cosiddette periferiche continuano a costituire l’ossatura nevralgica del tessuto sociale, economico e politico del nord-est italiano, una macro-regione essenzialmente policentrica, per storia e per vocazione, e naturalmente proiettata verso il contesto europeo.

   Nel campo del diritto pubblico-amministrativo lo studio si propone di accompagnare la crescita e lo sviluppo di queste comunità, assistendo e coadiuvando le formazioni civiche, le istituzioni, le piccole e medie imprese, le società di servizi, le organizzazioni sociali, altre esperienze professionali e singoli cittadini.

    In piena età globale è stimolante ed impegnativo creare soluzioni a partire dalle culture amministrative locali, dalle istituzioni del territorio, dai corpi intermedi, dalle libere associazioni, da tutte quelle strutture di relazione – anche informali – che hanno dimostrato persistenza e potenzialità nel mutamento sociale e politico.

 

 
"... Venezia, orgogliosa capitale del più glorioso Stato regionale della penisola, incarnazione agli occhi dell’intera Europa di un vero e proprio mito politico. Si aggiunga, dal Ticino al Tagliamento, il vivo e vitale municipalismo che ha mostrato la capacità di durare nel tempo, addirittura di crescere impetuosamente. Il che ha voluto dire, sia in Lombardia che in Veneto, la capacità delle "campagne" di resistere alla spinta egemonica delle "città" e dei suoi ceti politico-intellettuali, di evitare quel destino di subalternità culturale che altrove è stato la regola, mantenendo, all’opposto, una propria spiccata autonomia di orientamenti e di vita"

Ernesto Galli della Loggia, Il paradosso del Lombardo-Veneto, in Corriere della Sera, 2 luglio 2006, p. 33